Dal cinema all’ambiente, il passo è breve.
GEco propone momenti di riflessione sui temi ambientali e sociali con uno
sguardo alle scelte che l’umanità è chiamata a prendere per risolvere le
emergenze. E soprattutto per prevenirle.
L’ambiente nel suo significato più ampio investe anche i rapporti interpersonali
e di lavoro, si intreccia con la responsabilità sociale e l’etica in genere,
di cui si avverte una significativa carenza. I diritti civili, il ruolo delle
imprese, la sicurezza e la qualità del lavoro, sullo sfondo di un ecosistema
globale gravato da cambiamenti climatici, scarsezza di risorse energetiche,
di cibo e acqua: quale modello di società stiamo costruendo?
Nessun media, meglio del cinema, è in grado di rappresentare la realtà proponendo
al tempo stesso la riflessione sul tema. Non una carrellata di notizie che
si confondono l’una con l’altra e ci lasciano un senso di martellamento informativo
acritico. Ma uno stacco che ci aiuti a comprendere.
Buio in sala, si accende la sostenibilità
Il cinema come momento di sospensione: ferma il tempo e favorisce l’approfon-dimento.
Utilizza linguaggi diversi in grado di comunicare con tutti: è la sua forza.
E’ lo strumento ideale per raggiungere e sensibilizzare le persone anche
sulle questio-ni ambientali: temi che per produrre effetti concreti richiedono
la partecipazione di tutti gli attori della società civile: le istituzioni,
i cittadini, le imprese.
Dall’autore allo spettatore
Per questo GEco fa delle proiezioni solo un momento della sua proposta, un
punto di partenza in un movimento circolare.
Il primo obiettivo è stabilire un rapporto con gli autori: dalla commedia
al cinema impegnato. Per ragionare sui contenuti pensando all’effetto sul
destinatario finale. E iniziare con chi scrive un ragionamento sul prezioso
contributo che può derivare dalla scelta di inserire nelle storie e nei dialoghi
(anche delle fiction) comportamenti virtuosi: una forma di comunicazione
indiretta capace di toccare un pubblico vastissimo.
Produrre nel rispetto dell’ambiente
Un’attenzione che parte fin dalla produzione per rendere il cinema esempio
di sostenibilità a tuttotondo. Oltre a stimolare il rispetto per l’ambiente
è necessario promuoverlo anche attraverso le filiere che portano al prodotto
finito. Con l’avvio di produzioni sostenibili che utilizzino energia ricavata
da fonti rinnovabili, abbattano le emissioni di co2, scelgano prodotti
biologici, pratichino la raccolta differenziata. E contribuiscano a diminuire
la loro impronta.
La strategia della formazione: un percorso che parte da Cinecittà
Per ottenere obiettivi tanto ambiziosi bisogna partire dalla formazione.
Una strada che veda Cinecittà, Legambiente e Pentapolis protagonisti. Attraverso
la struttura Campus sarà possibile far decollare un laboratorio dedicato
e proporre offerte formative complete: corsi per autori, produttori, maestranze
ma soprattutto per aspiranti ed appassionati arricchiti da workshop e incontri
con testimonianze d’eccellenza.
Iniziative che possono trovare momenti di confronto anche a livello internazionale,
con l’ambizioso obiettivo di creare un Osservatorio europeo: uno strumento
capace di misurare lo stato di salute del mondo della produzione nei singoli
Paesi dell’UE.
Le qualità del GEco
GEco si propone di diventare il catalizzatore di una nuova stagione che veda
nell’ambiente una grande opportunità. Vuole essere il marchio che garantisce
la qualità delle iniziative, certifica le filiere, identifica e suggerisce
la visione di film rilevanti per contenuto e impatto complessivo. Promuove
pubblicazioni, incontri e retrospettive sull’impegno civile a sostegno
di un cinema sempre più attento alle tematiche in materia di sostenibilità
ambientale.


